Lettera di una ragazza di 19 anni innamorata delle sue origini e tifosa del Signor Prestito CMB.

Oggi, 15 novembre, ho assistito da tifosa del Signor Prestito CMB ad una partita casalinga contro la seconda in classifica. Aldilà del risultato, faccio i complimenti alla squadra che ha dominato la partita dal primo minuto, nonostante dei punti a suo sfavore. Ma volevo soffermarmi su altro.
Questa sera il PalaSaponara di Salandra era gremito di gente, proveniente da ogni parte della provincia e non solo. I biglietti erano sold out, i posti a sedere finiti. Il clima che si respirava era qualcosa di indescrivibile. Scenografie preparate apposta per l’occasione, bambini sugli spalti due ore prima dell’inizio del match, la tensione della squadra nel riscaldamento. E poi il fischio iniziale. Cori che partono, sciarpe che sventolano, mani che battono! Tutto ciò per tifare una squadra che è nata in una realtà così piccola come Grassano e comprendente i paesi limitrofi. Tutto ciò perchè sì è orgogliosi di far parte di questo “successo”!


Si tratta di condividere un gol, un’esultanza, un ricordo. Di far sentire a casa i componenti della squadra, come se fossero compaesani. Di dare un contributo anche solo con la presenza. Si tratta di raggiungere l’obiettivo di far crescere una comunità e mantenere salda la propria storia.

Che spesso, se i paesini come il mio iniziano a scomparire e a spopolarsi, è anche un po’ colpa nostra, che non riusciamo a valorizzare nulla e diamo importanza ad altro. Dovremmo imparare a sfruttare le risorse che abbiamo a disposizione, per far in modo che qualcuno più intelligente non ce le porti via. E soprattutto apprezzare il lavoro di coloro che dietro certe attività ci mettono del tempo e del loro, per continuare a coltivare il sogno e l’orgoglio dei colori BIANCO BLU.

Valentina tifosa del CMB