Ci manca un abbraccio, un bacio, una stretta di mano, un caffè o una semplice birra con gli amici. L’emergenza sanitaria ha cambiato brutalmente le nostre vite, le nostre abitudini e le nostre passioni. La Pasqua 2020 sarà una Pasqua diversa da quelle a cui eravamo abituati. Quest’anno  non ci saranno condivisione e serenità. Abbiamo capito, in questa situazione, che in una società ci reggiamo gli uni sugli altri. Il mondo oggi è basato sulla competizione ma anche in questo caso il virus ci insegna che una comunità di persone si regge sul dono. Ognuno deve fare ciò che è bene per sé e ciò che è bene per gli altri e se perderà qualcuno, perderemo tutti; se vinceremo, vinceremo solo insieme! L’epidemia ci ha condannato ad utilizzare solamente questi strumenti per rimanere in contatto con qualcuno che magari abita a soli 100 metri di distanza dalla nostra casa. Quello che dobbiamo fare lo sappiamo bene: restare a casa ancora per un po’ e ricominciare a pensare alla nostra vita, almeno per qualche tempo “meno affollata”.

Oggi ci rivolgiamo a tutti i nostri ragazzi della scuola calcio e del settore giovanile, quando tutto questo finirà, avrete il compito di colorare nuovamente la vita di tutti noi. Domani, sconfitto questo mostro che ci costringe a rimanere chiusi in casa, continueremo a lottare per altre battaglie, forse ancora più difficili ma con più consapevolezza e determinazione, rafforzati da questa esperienza. Pasqua è il simbolo per eccellenza del rinnovamento, della rinascita e della speranza, in questa giornata si festeggia la vita che sconfigge la morte, la luce che vince il buio e voi dovrete essere la nostra luce per ricominciare una nuova stagione ancora insieme.